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29/09/2026
Pordenone 2027. Tra storia e futuro

Aspettando Pordenone Capitale italiana della Cultura

nell'ultimo trimestre 2026 prende vita

un ciclo di eventi dedicati a Pordenone, “La città che sorprende” promosso da Messaggero Veneto (quotidiano del Grppo NEM), Comune di Pordenone e la nostra BCC Pordenonese e Monsile.

Dalle storie al futuro, ogni appuntamento racconta la memoria, l’identità e le trasformazioni di una città attraverso le testimonianze e le voci dei suoi protagonisti, per guardare insieme al futuro del territorio.

Storie di imprese, talenti, passioni.

Queste le date in programma:

Martedì 6 ottobre La città del fare

Dalle lavatrici all'algoritmo.
Il passato che genera futuro.

Martedì 3 novembre La città che te le suona

Musica, Sport, identità.

Martedì 1 dicembre La città che sorprende Dove le idee diventano cultura.

locandina eventi NEM Capitale Cultura 2027

Qui i dettagli dell'iniziativa e del primo dei tre appuntamenti:

Martedì 6 ottobre Verso Pordenone 2027 - La città del fare: dall'industria all'algoritmo

Ma alla fine perché Pordenone è diventata Capitale della cultura 2027 sbaragliando la concorrenza?
D’accordo, il programma presentato era eccellente, ha coinvolto tutto il territorio e la vittoria del 12 marzo 2025 ha messo, una volta di più, Pordenone, “Città che sorprende”, sulla mappa del nostro Paese.

Ha dimostrato che, al di là dei numerosi creativi in ogni campo, la capacità di fare sistema e far diventare brand anche il contenitore, il nome “Pordenone” appunto, era tutt’altro che peregrina.

Oggi, a distanza di un anno e mezzo dalla proclamazione e a meno di cento giorni dall’anno magico, il Messaggero Veneto, quotidiano del gruppo Nem, il Comune di Pordenone e la Banca di credito cooperativo Pordenonese e Monsile hanno fatto un passo in più.

Hanno deciso di provare a ricordare, anche a chi a Pordenone ci vive, quali siano state le radici alla base di questo successo.
Chi abbia tracciato il solco in cui camminiamo oggi.
Nomi come Lino Zanussi, Luciano Savio, Giulio Locatelli, marchi come le Ceramiche Galvani, Seleco, Rex, Jacuzzi, Ideal Standard, storie come quelle dei grandi Cotonifici, sono noti più o meno a tutti.
Cosa ci sia stato dietro le quinte, cosa abbiano vissuto nel privato i Capitani d’industria, quali problemi e sfide abbiano dovuto affrontare e vincere, forse, molto meno.

In tre eventi gratuiti al Capitol, l’ex cinema oggi sala polifunzionale in via Mazzini a Pordenone, a due passi dalla stazione ferroviaria, nelle serate dei primi martedì dei mesi di ottobre, novembre e dicembre, ecco quindi che Messaggero Veneto, Comune e BCC Pordenonese e Monsile si sono uniti per dare vita a tre spettacoli che potessero raccontare alcune pagine della storia meravigliosa di questo territorio.
Nulla che abbia la pretesa, in una sera, di riassumere tutto ciò che Pordenone e i suoi protagonisti hanno prodotto e realizzato nel tempo. Molto più la volontà di regalare chicche, aneddoti e retroscena utili a capire da dove veniamo, perché siamo diventati Provincia prima e Capitale della cultura poi, con uno sguardo al futuro per apprendere come ci prepariamo ad affrontare le prossime sfide.

Il primo appuntamento sarà, quindi, martedì 6 ottobre.

Il titolo è “La città del fare. Dalle lavatrici all’algoritmo. Il passato che genera futuro”.

Chi parteciperà alla serata potrà fare un salto indietro nel tempo nella storia industriale di Pordenone; ascoltare dalle parole di chi con i Capitani d’industria ha vissuto aneddoti e ricordi su personalità che hanno lasciato un segno nel tessuto economico nazionale e internazionale; capire con i protagonisti della storia economica di oggi che momento sta vivendo il Friuli occidentale e conoscere le prospettive per il prossimo futuro.
Potrà anche ascoltare il racconto di uno straordinario passaggio generazionale d’impresa e le voci di chi crede ancora, oggi come un tempo, nella possibilità di lasciare un segno nel tessuto produttivo della nostra terra.
Il tutto con immagini storiche, fotografie e video di un’epoca che abbiamo scolpita nel cuore e nei ricordi e che potremo nuovamente apprezzare in un ordine cronologico scandito dalle pagine del Messaggero Veneto, testimone del tempo da ottant’anni.

Dopo la prima serata, dedicata ai protagonisti dell’economia, i prossimi appuntamenti, sempre a ingresso gratuito con inizio alle 20.30 al Capitol, si terranno martedì 3 novembre su sport e musica (“La città che te le suona”) e martedì 1 dicembre sulle associazioni culturali che hanno contribuito a rendere Pordenone capitale della cultura 2027 (“La città che sorprende”).
Ma per ora fermiamoci al primo invito. Martedì 6 ottobre, ore 20.30 sala Capitol, via Mazzini, Pordenone: “La città del fare. Dalle lavatrici all’algoritmo. Il passato che genera futuro”.
Vi aspettiamo!

ORARIO: dalle 20.30 alle 22.30
DOVE: Al Capitol Via G. Mazzini 60 - Pordenone
PARTECIPAZIONE: libera e gratuita.

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